Attività

La UOS di Rende partecipa a numerosi programmi e progetti internazionali inerenti l’inquinamento atmosferico e la sostenibilità ambientale, lo sviluppo di strategie e tecnologie mirate al controllo e alla mitigazione degli impatti nonché al trasferimento delle conoscenze ai policy maker e stakeholder nella preparazione e attuazione della normativa ambientale. Assicura, anche attraverso il coordinamento di appositi gruppi di lavoro, il trasferimento delle conoscenze ai decisori politici sui vari aspetti inerenti, solo per citarne alcuni, le emissioni di inquinanti da sorgenti antropiche e naturali, le tecnologie e le metodologie di abbattimento delle emissioni e monitoraggio della qualità dell’aria, lo sviluppo di tecnologie innovative per il controllo della qualità dei dati e la condivisione delle informazioni.

In corso

GEO

GEO mira a promuovere la conoscenza aperta con le Applicazioni di Osservazione della Terra. È una partnership di più di 100 governi nazionali e oltre 100 organizzazioni per un futuro in cui le decisioni e le azioni a beneficio dell’umanità sono informate da osservazioni della Terra coordinate, complete e sostenute.

Una rete globale unica che collega istituzioni governative, istituti accademici e di ricerca, fornitori di dati, aziende, ingegneri, scienziati ed esperti per creare soluzioni innovative alle sfide globali.

GOS4M

GOS4M logo

GOS4M è una GEO Flagship finalizzata a supportare il Segretariato della Convenzione di Minamata sul Mercurio, il partenariato delle Nazioni Unite per il Destino e il Trasporto del Mercurio e tutte le nazioni in merito alla Valutazione dell’Efficacia e al quadro di Monitoraggio Globale.

L’obiettivo è aumentare la disponibilità e la qualità dei dati e delle informazioni dell’Osservazione della Terra, federando la rete regionale di monitoraggio esistente in un “network di network”, per contribuire al monitoraggio del mercurio rilasciato nell’ambiente globale e, nel caso, anticipare i cambiamenti nell’ambiente.

Di conseguenza GOS4M sviluppa applicazioni IT basate su osservazioni, risultati di modelli e strumenti web per sfruttare la ricchezza di dati resi disponibili attraverso piattaforme come, ad esempio, il Knowledge Hub che, come parte del GEO Knowledge Hub può supportare i decisori nella valutazione dell’efficacia delle misure co-progettando diversi scenari politici a livello nazionale o regionale, consentendo la valutazione del destino del mercurio, dalle fonti ai recettori, e la stima dei costi associati alle politiche.

CNRM

Coordiniamo il Centro Nazionale di Riferimento sul Mercurio (CNRM), il rappresentante per l’Italia e punto di riferimento nazionale per l’implementazione della Convenzione di Minamata sul mercurio.

È stato costituito nel 2012 attraverso un Protocollo d’Intesa tra il CNR e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito delle iniziative adottate dal Governing Council del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Environment Programme – UNEP) in materia di inquinamento da mercurio. 

L’istituzione di un centro internazionale di riferimento per il mercurio e il suo coordinamento da parte dell’Italia ha una grande rilevanza strategica sia nazionale che internazionale, poiché contribuirà a rafforzare il ruolo del Paese nell’ambito delle politiche ambientali internazionali ed europee, e darà impulso a futuri sviluppi tecnologi nel settore del monitoraggio ambientale e controllo delle emissioni industriali.

e-shape

In e-shape il CNR-IIA coordina lo Showcase 2, riguardante la Salute, e il Pilot 2.1 sulla Sorveglianza dell’inquinamento da mercurio basata sull’Osservazione della Terra.

Si tratta di un’iniziativa unica che mette a frutto decenni di investimenti pubblici nell’Osservazione della Terra e nelle capacità cloud per realizzare servizi per i responsabili delle decisioni, i cittadini, l’industria e i ricercatori.

Consente all’Europa di posizionarsi come forza globale nell’osservazione della Terra sfruttando Copernicus, facendo uso delle capacità europee esistenti e migliorando l’adozione da parte degli utenti dei dati dalle risorse GEO.

La sorveglianza degli inquinanti nell’ambiente e il loro impatto sulla salute pubblica attraverso osservazioni ambientali in situ e spaziali può migliorare il processo di definizione delle politiche e supportare la valutazione dell’efficacia delle misure intraprese dalle nazioni per raggiungere gli obiettivi delle convenzioni internazionali.

I-Seed

I-Seed è un progetto FET Proactive Environmental Intelligence 2020 che mira a sviluppare robot morbidi intelligenti ispirati ai semi delle piante per il monitoraggio ambientale, in grado di agire come sensori per il monitoraggio dei parametri di salute del suolo, quali la presenza di inquinanti come ad esempio il mercurio, e dell’aria, come i livelli di CO2, temperatura e umidità.

Questi “semi intelligenti”, denominati robot I-Seed, saranno biodegradabili, rispettando così l’ambiente. I ricercatori si sono ispirati, nel solco di Leonardo da Vinci e la sua “vite aerea”, al comportamento dei semi delle piante; queste, infatti, utilizzano diverse strategie di dispersione dei semi, come quella aerea, tramite il vento, o mediante strutture che rendono i semi capaci di scavare per penetrare nel suolo, come i semi di Samara e quelli di Erodium cicutarium, le due specie scelte come modello per la realizzazione dei semi intelligenti.

La procedura di dispersione dei semi avverrà attraverso un drone che li spargerà sui terreni di campi coltivati o praterie e – mediante l’uso di un software specifico – i ricercatori saranno in grado di tracciare la loro posizione precisa e monitorare le condizioni del terreno. Per facilitare la procedura di tracciamento, i semi intelligenti saranno fluorescenti e i droni utilizzeranno un sistema LIDAR per rilevarli a distanza. Tutto ciò permetterà di usare gli I-Seed robots anche in aree geografiche dove al momento non è presente alcuna forma di monitoraggio ambientale.

SI-Hg

Il progetto relativo alla Metrologia per protocolli tracciabili per concentrazioni di mercurio elementare e ossidato (Si-Hg), basandosi anche su quanto raggiunto in MercOx, punta a consentire la certificazione SI tracciabile per gli strumenti di rilevamento come i generatori di gas elementari.

Sarà inoltre stabilito un protocollo per la certificazione dei generatori di gas ossidato sia a livelli bassi (atmosferici) che alti (emissioni industriali) e saranno caratterizzate le prestazioni di almeno tre generatori elementari e ossidati commerciali.

Nel 2023, alla fine del progetto, i risultati saranno inseriti in standard nuovi ed esistenti e consentiranno misurazioni tracciabili del mercurio nell’ambiente.

GMOS-Train

GMOS-Train è un programma di formazione alla ricerca basato sulla rete e altamente interdisciplinare.

Per comprendere meglio lo scambio globale di Hg tra atmosfera, idrosfera, litosfera e biosfera, la prossima generazione di giovani ricercatori acquisirà competenze attraverso un programma di formazione alla ricerca altamente interdisciplinare basato sulla rete che include chimica e fisica dell’atmosfera, chimica acquatica, ecologia, analisi chimica, modellazione multimediale e uso dei risultati scientifici per l’elaborazione delle politiche.

Un’altra caratteristica è la forte collaborazione intersettoriale che coinvolge partner accademici e non accademici, ONG e organizzazioni internazionali.

UNEP

Il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (United Nations Environment Programme – UNEP) è la principale autorità ambientale globale. Definisce l’agenda ambientale globale, promuove l’implementazione coerente della dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile all’interno del sistema delle Nazioni Unite e funge da difensore dell’ambiente. Ispirando, informando e consentendo alle nazioni e ai popoli di migliorare la loro qualità di vita senza compromettere quella delle generazioni future.

Reti Speciali

L’obiettivo di Reti Speciali è stabilire un network di monitoraggio nazionale.

Il progetto prevede di svolgere studi, basati anche sull’interpretazione dei dati monitorati, e di alla assicurare la condivisione e la diffusione dei risultati dell’attuazione dell’Accordo verso i soggetti interessati dalle risultanze delle esperienze acquisite (pubblico, comunità scientifica, Ministero della Transizione Ecologica, altre amministrazioni competenti in materia).

In tale quadro di attività il CNR-IIA, oltre ad avere un ruolo di riferimento per le sue competenze scientifiche e tecnologiche, sia nelle fasi istruttorie che durante lo ‘start up’, sarà anche il soggetto deputato alla costituzione e al mantenimento del sistema gestionale volto a garantire lo ‘start up’ delle reti speciali, attraverso la predisposizione e la stipula di Accordi operativi.

In particolare il CNR-IIA darà un supporto scientifico e tecnico, improntato all’utilizzo di metodologie per il miglioramento continuo, anche sulla base di attività di benchmarking nella Pubblica Amministrazione, per individuare i costi dell’intera operazione.

ARMONIA

L’obiettivo principale di ARMONIA sarà la realizzazione di un sistema smart di rilevazione e diffusione di dati di qualità dell’aria attraverso un prototipo stand-alone, in grado di fornire all’Amministrazione del Comune di Aprigliano e ai cittadini uno strumento utile ad avere maggiore consapevolezza sullo stato di qualità dell’aria e capace, inoltre, di supportare la gestione del rischio da esposizione ad eventuali agenti inquinanti atmosferici, provenienti da attività e/o eventi che dovessero avere ricadute sul territorio comunale.

Sarà, quindi, realizzato un sistema tecnologico di informazione e comunicazione (ICT) sui dati di qualità dell’aria misurati in situ attraverso un numero opportuno di sensori smart, in grado di rilevare i livelli di concentrazione presenti in aria di tutti gli inquinanti richiesti dalla normativa vigente di riferimento.

L’obiettivo specifico di ARMONIA sarà pertanto quello di creare un sistema tecnologico innovativo che nel suo insieme risulti poco costoso, altamente efficiente dal punto di vista energetico, in grado pertanto di effettuare un monitoraggio diffuso e continuo, e che allo stesso tempo consenta la facile fruizione del dato e della conoscenza ad esso legata. La realizzazione e la successiva applicazione specifica nel comune di Aprigliano consentiranno la messa a punto di un sistema smart per il monitoraggio della qualità dell’aria il cui impiego potrebbe essere idoneo anche per altri territori che ne faranno richiesta in futuro.

Concluse

GMOS

Il Global Mercury Observation System (GMOS) è un sistema di osservazione globale unico che fornisce dati di monitoraggio comparabili sui livelli di mercurio nell’aria e negli ecosistemi marini negli emisferi meridionale e settentrionale, che mira a sostenere la Convenzione di Minamata (articoli 19 e 22), mantenendo una rete globale di monitoraggio sul mercurio.

La sua Modeling Task Force coinvolge la comunità mondiale dei modelli di mercurio e mira a valutare l’efficacia delle misure politiche che saranno intraprese dalle Nazioni per la Convenzione di Minamata.

GMOS fornisce osservazioni da oltre 35 stazioni di monitoraggio a terra situate negli emisferi meridionale e settentrionale, campagne ad-hoc oceanografiche e marine e da studi troposferici. Sono infatti necessarie osservazioni e analisi a lungo termine e ad alta precisione del ciclo del mercurio nei diversi domini del Sistema Terra (atmosfera, oceano, terra) per comprendere il ruolo delle attività antropiche, per quantificare meglio le sorgenti e i pozzi di mercurio e per determinare l’impatto del mercurio sull’ecosistema e sulla salute umana.

ERA-PLANET

L’obiettivo generale di ERA-PLANET è stato rafforzare lo spazio europeo della ricerca nel campo dell’Osservazione della Terra in coerenza con la partecipazione europea al Group on Earth Observation (GEO) e al Copernicus.

Nell’ultimo decennio un numero significativo di progetti e programmi in diversi settori del monitoraggio ambientale e dell’Osservazione della Terra hanno generato una notevole quantità di dati e conoscenze su diversi aspetti legati alla qualità e alla sostenibilità ambientale.

I big data generati da piattaforme in situ o satellitari vengono raccolti e archiviati con una pletora di sistemi e strumenti che rendono difficile la condivisione di dati e conoscenze tra le parti interessate e i responsabili politici per supportare i settori economici e sociali chiave. ERA-PLANET ha rafforzato l’interfaccia con le comunità di utenti, le cui esigenze il Sistema Globale di Osservazione della Terra (GEOSS) ha inteso affrontare. Ha fornito informazioni più accurate, complete e autorevoli alle politiche e ai responsabili delle decisioni nelle principali aree a vantaggio della società e strumenti e tecnologie di supporto decisionale avanzati volti a monitorare meglio il nostro ambiente globale e condividere le informazioni e le conoscenze nei diversi domini dell’Osservazione della Terra.

iGOSP

iGOSP logo

iGOSP è un sistema integrato di osservazione globale per inquinanti persistenti.

È consistito nello sviluppo di un sistema di osservazione ambientale transnazionale a sostegno delle politiche europee e internazionali (Convenzioni di Minamata e Stoccolma) attraverso l’integrazione di dati di monitoraggio in tempo reale, strumenti di modellazione e un’infrastruttura dati globale avanzata per la condivisione e l’interoperabilità dei dati.

Il concept alla base del progetto iGOSP è stata l’integrazione di: dati nuovi ed esistenti per fornire set di dati uniformi e armonizzati; tecnologie esistenti e nuove, con procedure operative standard coerenti e produzione di metadati per conformarsi agli standard della GEOSS Common Infrastructure (GCI); dati in-situ e di telerilevamento; informazioni basate sull’Osservazione della Terra con misurazioni in situ per migliorare la nostra comprensione sugli hot spot contaminati da mercurio.

iGOSP ha sostenuto il raggiungimento degli scopi e degli obiettivi della sezione 3 del programma ERA-PLANET. Ha avuto inoltre forti legami con le attività del programma di lavoro GEOSS, in particolare con la GEO Flagship Global Observation System for Mercury (GOS4M).

MercOx

L’obiettivo di MercOx, un progetto conclusosi nel 2020, è stato sviluppare procedure di misura tracciabili on-line, per il monitoraggio e il controllo di tutte le specie di mercurio nelle sorgenti di emissione di gas e nell’atmosfera, al fine di migliorare la comparabilità delle misure e l’incertezza delle misure di Hg.

Fino a quel momento, esistevano metodi di calibrazione tracciabili solo per il mercurio elementare (Hg (0)), tuttavia tali misurazioni risultavano necessarie anche per le specie Hg ossidate, ovvero Hg (II), al fine di soddisfare i requisiti della normativa UE e l’attuazione della Convenzione di Minamata. Per risolvere questo problema, il progetto ha mirato a convalidare e sviluppare standard e metodi tracciabili per il mercurio ossidato e per il campionamento e l’analisi delle specie di mercurio ossidato nelle emissioni di gas di combustione e nell’aria ambiente.

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