La Sede è dotata di laboratori e infrastrutture di ricerca avanzati di chimica ambientale, di modellistica atmosferica e sviluppo di sistemi interoperabili. Inoltre è dotata di un osservatorio climatico-ambientale in alta quota per lo studio della chimica dell’atmosfera: l’Osservatorio Climatico-Ambientale del CNR-IIA sul Monte Curcio
Queste infrastrutture consentono di sviluppare attività sperimentali sia in laboratorio che in campo, di progettare e realizzare sistemi sensoristici molto avanzati e analizzare le cause e gli effetti dell’inquinamento atmosferico, per elaborare strategie di mitigazione dell’impatto sugli ecosistemi e sulla salute dei cittadini.

Laboratori di Calcolo/Simulazione Numerica
Nei Laboratori di Calcolo/Simulazione Numerica, attrezzati con workstation a singolo e multiprocessore, vengono sviluppati ed impiegati software per la simulazione della chimica atmosferica e del trasporto e dispersione degli inquinanti. I modelli chimici utilizzati vengono sviluppati ed impiegati sia come box-model che come modelli monodimensionali (colonna) o tridimensionali (trasporto e dispersione).
Oltre allo sviluppo ed impiego di modelli per la simulazione della meteorologia e lo studio della chimica atmosferica (es., WRF che di WRF-Chem) su scala locale e regionale, il gruppo sulla modellistica della sede di Rende ha sviluppato ECHMERIT, un modello globale sulla chimica del mercurio in atmosfera, utilizzato per identificare traiettorie di trasporto in atmosfera, i campi di concentrazione e la distribuzione dei flussi di deposizione (secche e umide) di mercurio e i suoi composti su scala globale.
Laboratorio Mobile
La Sede di Rende è inoltre dotata di un Laboratorio Mobile per lo studio della Qualità dell’Aria in aree urbane e rurali/remote.
È costituito da un automezzo altamente customizzato per garantire il miglior utilizzo della strumentazione installata a bordo in qualunque situazione.
È in grado inoltre di ospitare ulteriori linee analitiche e dispone di un sistema di acquisizione dati per inviare i dati acquisiti direttamente alla Sede di Rende e di un antifurto satellitare.


GOS4M Knowledge Hub
L’infrastruttura dati sul mercurio ed il Knowledge Hub di GOS4M sono stati sviluppati come contributo all’implementazione della Convenzione di Minamata.
L’infrastruttura dati ha in archivio i dati delle misure di mercurio in atmosfera, in acqua e biota, effettuate durante tutta l’attività di ricerca svolta attraverso progetti (MERCYMS, GMOS), mediante campagne oceanografiche (MEDOCEANOR) e spedizioni ai poli. La mole di dati raccolti consente la validazione continua dei modelli e lo sviluppo di scenari predittivi.
Gli scenari vengono, quindi, usati, nello sviluppo di applicazioni che consentono ai decisori politici di effettuare valutazioni sull’implementazione di strategie di riduzione dell’inquinamento da mercurio. L’attività consente di trasferire conoscenza e far diventare il dato misurato per fini scientifici un indicatore per le decisioni.
Sistemi Osservativi
L’Osservatorio Climatico-Ambientale sull’Atmosfera del CNR-IIA sul Monte Curcio è situato in una posizione remota e strategica all’interno del Parco Nazionale della Sila (Sila Grande). Il Parco è stato riconosciuto dall’UNESCO riserva nazionale italiana della biosfera fin dal Giugno 2014. Il sito è caratterizzato dall’assenza di sorgenti locali di contaminazione e non è accessibile direttamente da strade di traffico comune. È possibile arrivare alla stazione attraverso una cabinovia, il cui punto di arrivo si trova a 200 m dalla stazione stessa. Situato a 1780 m. s.l.m., il sito di monitoraggio si trova su un picco dell’appennino meridionale, dal quale è possibile godere di un orizzonte completamente libero che consente di effettuare misure di monitoraggio con un’ampia rappresentatività spaziale. L’osservatorio è inoltre ubicato al centro del bacino del mediterraneo rispettivamente a circa 30 e 60 km dal mar Tirreno e Jonio.

Grazie alla quota e alla posizione del sito, l’osservatorio sul Monte Curcio è in grado di intercettare i plumes di sabbia Sahariana così come le polveri vulcaniche e i gas derivanti dai vicini vulcani Etna e Stromboli, rispettivamente a 220 e 120 km circa di distanza. La stazione fa parte del programma Global Atmospheric Watch (GAW) della Organizzazione Meteorologica Mondiale per valutare lo “stato di salute” dell’atmosfera e per supportare corrette politiche ambientali. Presso la stazione si misurano la composizione chimica dell’atmosfera, gas in tracce e clima-alteranti ed i parametri meteorologici.